L’opera si sviluppa in 32 pagine e si distingue per l’adozione rigorosa dello stile liberista, tecnica letteraria introdotta da Filippo Tommaso Marinetti nel “Manifesto tecnico della letteratura futurista” del 1914. Questo approccio rivoluzionario per la scrittura abolisce la sintassi tradizionale: eliminati aggettivi, avverbi e punteggiatura, le parole appaiono isolate e prive di legami sintattico-grammaticali, privando il testo di frasi e periodi convenzionali, in una totale destrutturazione del linguaggio. |